Le Sette Rome su Osservatore Romano, Internazionale e Micromega.

Un fine agosto particolarmente ricco di recensioni importanti per Le Sette Rome. Il 21 agosto sull’Osservatore Romano ” Ventinove mappe per non dormire” intervista di Guglielmo Gallone a Salvatore Monni, il 23 agosto su Internazionale la recensione di Giuliano Milani “Le città visibili” e sempre il 23 agosto su Micromega la recensione di Ylenia Sina “la pandemia ha mostrato il vero volto di Roma”

“Le Sette Rome” dal 1° luglio in libreria

Le sette Rome. La capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe. Con un capitolo su Roma in tempo di pandemia.

Sette città, sette Rome, un numero che torna come un destino. La città storica, colma di testimonianze artistiche, architettoniche e archeologiche; la città ricca, che unisce quartieri benestanti anche lontani fra loro; la città dell’automobile, disposta lungo i principali assi di viabilità di scorrimento veloce; la città campagna, che si estende su ciò che resta dell’Agro romano; la città compatta, dei quartieri residenziali intensivi costruiti negli anni dell’espansione post-bellica; e infine la città del disagio, dove si trova gran parte dei complessi di case popolari circondati da periferici quartieri abusivi, e la più sfuggente, sebbene diffusa, città degli invisibili: due città in cui la pandemia ha mostrato la sua faccia più feroce.

Le sette Rome Miglior documentario al Just Film Festival di Birmingham.

Il documentario “La città del disagio”, prodotto da Andrea Mancori, Giorgia Amato, Cécile Berranger e Sara Vicari del collettivo aroundtheworld.coop, e tratto dal nostro “Le Sette Rome: la capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe” edito Donzelli, ha vinto il primo premio come “miglior documentario per la categoria giustizia sociale” al Just Film Festival di Birmingham.

Intervista a #camminaItalia su Rai News.

Oggi a #camminaitalia con Alfredo Di Giovampaolo su Rainews.it per una puntata particolarmente importante “indispensabili ma invisibili”. Puntata dedicata a tutti quei lavoratori mal pagati e poco tutelati che non si sono mai fermati durante la pandemia. Qui il link.