Intervista a Marco Fattorini per LINKIESTA

Non è solo una questione di distanze tra centro e periferia. Nella Repubblica Platone scriveva che ogni città è composta a sua volta da due città contrapposte, una di ricchi e una di poveri. «Noi a Roma ne abbiamo contate sette: la prima è quella turistica del centro storico, la seconda è quella ricca che comprende Roma Nord, la terza è quella delle periferie lungo le vie consolari, la quarta sono le enclave della disuguaglianza e i nuclei di case popolari, la quinta è intorno al Grande Raccordo Anulare formata da insediamenti sparsi anche di origine abusiva, la sesta città è quella delle periferie estreme, la settima è Ostia». La stima è di Salvatore Monni, economista e professore all’Università di Roma Tre. Insieme a Federico Tomassi e Keti Lelo ha redatto una serie di mappe sulle disuguaglianze di Roma, raccolte prima in un blog e poi in un libro edito da Donzelli. Continua a Leggere

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