Le Disuguaglianze digitali nella città metropolitana di Roma al tempo del Covid-19

La pandemia di Covid-19 ha amplificato la nostra dipendenza da internet e, di conseguenza, anche il divario digitale tra chi ha potuto in questi mesi proseguire le proprie attività online (lavoro agile o didattica a distanza), chi lo ha fatto con difficoltà e chi ne è stato escluso. Il diverso livello di accesso alla rete non è solo un problema di capacità di spesa delle famiglie. Il luogo dove si vive, infatti, determina il tipo di connessione di cui si può disporre. L’obiettivo di questo contributo è mostrare come la situazione sia diversificata e problematica anche all’interno di un’area metropolitana densamente popolata come quella di Roma. Continua a leggere.

Roma, tre periferie a confronto: Corviale, Ostia nord e San Basilio.

Le disuguaglianze socioeconomiche nelle grandi città rappresentano da sempre una questione centrale nella programmazione delle politiche urbane. Il presente lavoro si concentra su tre quartieri di Roma che per motivi diversi sono spesso al centro dell’attenzione dei media: Corviale, Ostia Nord e San Basilio. Si tratta di tre zone urbanistiche con una grande presenza di case popolari, dove il disagio socioeconomico è intenso e duraturo nel corso delle generazioni.

📌 Il libro è open-source, quindi scaricabile da tutti. Buona lettura!

Intervista a Marco Fattorini per LINKIESTA

Non è solo una questione di distanze tra centro e periferia. Nella Repubblica Platone scriveva che ogni città è composta a sua volta da due città contrapposte, una di ricchi e una di poveri. «Noi a Roma ne abbiamo contate sette: la prima è quella turistica del centro storico, la seconda è quella ricca che comprende Roma Nord, la terza è quella delle periferie lungo le vie consolari, la quarta sono le enclave della disuguaglianza e i nuclei di case popolari, la quinta è intorno al Grande Raccordo Anulare formata da insediamenti sparsi anche di origine abusiva, la sesta città è quella delle periferie estreme, la settima è Ostia». La stima è di Salvatore Monni, economista e professore all’Università di Roma Tre. Insieme a Federico Tomassi e Keti Lelo ha redatto una serie di mappe sulle disuguaglianze di Roma, raccolte prima in un blog e poi in un libro edito da Donzelli. Continua a Leggere

Cooperative Bene Comune

📌 Come si possono conciliare cooperative e beni comuni?

📌 È possibile costruire un nuovo modello economico basato sui concetti di comunità, inclusione e ‘dello stare insieme’?

➡️ Nel libro “Cooperative Bene Comune” cerchiamo di rispondere a queste domande.

💪 E lo facciamo riaprendo un dialogo tra gli accademici, impegnati nello studio dell’impresa cooperativa, ed i cooperatori.

🤝 Un dialogo all’insegna del bene comune!

👉 Qui potete scaricare il libro gratuitamente

Cooperative bene comune

Il presente volume nasce con l’ambizioso obiettivo di comprendere come e perché l’impresa cooperativa costituisca uno strumento valido per la costruzione e la gestione condivisa dei beni comuni. Per raggiungere questo obiettivo, al volume hanno contribuito diciannove autori tra accademici e cooperatori. Il libro è composto da tre sezioni: ‘identità, valori ed obiettivi’, ‘buone pratiche e nuovi orizzonti cooperativi’ e ‘startup cooperative’. Come nel caso del ‘The Co-operator’ di King, che creò una guida pratica e teorica per i cooperatori del futuro, il volume aspira a riaprire un dialogo tra gli accademici, impegnati nello studio dell’impresa cooperativa, ed i cooperatori. Un dialogo all’insegna del bene comune.

📌 Il libro è open-source, quindi scaricabile da tutti. Buona lettura!

L’attualità della Laudato si’

A cinque anni dall’uscita dell’enciclica Laudato Si’, il suo messaggio dirompente è ancora più attuale anche per il dopo pandemia. Abbiamo l’urgenza di una vera transizione ecologica e di costruire una economia che includa. Sono le sfide che abbiamo di fronte e non possiamo ricominciare seguendo la via che ci ha condotto ai disastri che finalmente, forse, abbiamo cominciato a vedere tutti. Leggi qui.

Periferie

«La realtà si capisce meglio dalle periferie» osservava Papa Francesco nel 2013, da poco eletto, nella sua prima visita in una parrocchia della periferia nord di Roma. Ma cosa sono oggi esattamente le peri­ferie? Quando si pensa alle periferie l’elemento centrale è solitamente quello spaziale, la periferia è innanzitutto un luogo lontano dal cen­tro. Così la definisce, al singolare, anche la Treccani, che parla della periferia come della «arte estrema e più marginale, contrapposta al centro, di uno spazio fisico o di un territorio più o meno ampio». Un centro che non è solo un luogo fisico ma è anche e soprattutto il bello, la qualità, mentre in contrapposizione la periferia è il brutto, la scarsa qualità, il degrado fisico. Un degrado fisico che incide su stili e qualità di vita, determinando divergenti attitudini sociali e culturali. Continua qui.