Cooperative Bene Comune

📌 Come si possono conciliare cooperative e beni comuni?

📌 È possibile costruire un nuovo modello economico basato sui concetti di comunità, inclusione e ‘dello stare insieme’?

➡️ Nel libro “Cooperative Bene Comune” cerchiamo di rispondere a queste domande.

💪 E lo facciamo riaprendo un dialogo tra gli accademici, impegnati nello studio dell’impresa cooperativa, ed i cooperatori.

🤝 Un dialogo all’insegna del bene comune!

👉 Qui potete scaricare il libro gratuitamente

Cooperative bene comune

Il presente volume nasce con l’ambizioso obiettivo di comprendere come e perché l’impresa cooperativa costituisca uno strumento valido per la costruzione e la gestione condivisa dei beni comuni. Per raggiungere questo obiettivo, al volume hanno contribuito diciannove autori tra accademici e cooperatori. Il libro è composto da tre sezioni: ‘identità, valori ed obiettivi’, ‘buone pratiche e nuovi orizzonti cooperativi’ e ‘startup cooperative’. Come nel caso del ‘The Co-operator’ di King, che creò una guida pratica e teorica per i cooperatori del futuro, il volume aspira a riaprire un dialogo tra gli accademici, impegnati nello studio dell’impresa cooperativa, ed i cooperatori. Un dialogo all’insegna del bene comune.

📌 Il libro è open-source, quindi scaricabile da tutti. Buona lettura!

L’attualità della Laudato si’

A cinque anni dall’uscita dell’enciclica Laudato Si’, il suo messaggio dirompente è ancora più attuale anche per il dopo pandemia. Abbiamo l’urgenza di una vera transizione ecologica e di costruire una economia che includa. Sono le sfide che abbiamo di fronte e non possiamo ricominciare seguendo la via che ci ha condotto ai disastri che finalmente, forse, abbiamo cominciato a vedere tutti. Leggi qui.

Periferie

«La realtà si capisce meglio dalle periferie» osservava Papa Francesco nel 2013, da poco eletto, nella sua prima visita in una parrocchia della periferia nord di Roma. Ma cosa sono oggi esattamente le peri­ferie? Quando si pensa alle periferie l’elemento centrale è solitamente quello spaziale, la periferia è innanzitutto un luogo lontano dal cen­tro. Così la definisce, al singolare, anche la Treccani, che parla della periferia come della «arte estrema e più marginale, contrapposta al centro, di uno spazio fisico o di un territorio più o meno ampio». Un centro che non è solo un luogo fisico ma è anche e soprattutto il bello, la qualità, mentre in contrapposizione la periferia è il brutto, la scarsa qualità, il degrado fisico. Un degrado fisico che incide su stili e qualità di vita, determinando divergenti attitudini sociali e culturali. Continua qui.

15 maggio 2020 – Presentazione ”Parole chiave dell’impresa cooperativa del futuro”, Il Mulino.

Venerdì 15 maggio 2020 internamente al Master Impresa Cooperativa: Economia, Diritto e Management, Università Roma Tre alle ore 14.30 Presentazione (virtuale) del volume a cura di Andrea Bernardi (Oxford Brookes University) e Salvatore Monni (Università Roma Tre) “Parole Chiave per l’impresa cooperativa del futuro” Le edizioni del Mulino. Ne discutono con gli autori: Pasquale De Muro (Università Roma Tre), Mattia Granata (Legacoop Nazionale), Elena Romagnoli (Cernto Italiano documentazione sulla cooperazione), Sara Vicari (Aroundtheworld.coop, Università Roma Tre).

Qui il libro.

#mapparoma28 – Reddito di cittadinanza e disuguaglianze: a Tor Bella Monaca 9 volte le domande dei Parioli

In questa #mapparoma28, sulla base dei dati INPS relativi al periodo aprile-ottobre 2019, mostriamo la distribuzione del Reddito o della Pensione (per i percettori non più in età di lavoro) di Cittadinanza nei quartieri romani, nei comuni della Città metropolitana di Roma e in tutta Italia. I dati ci permettono di elaborare due indicatori: il primo, che commenteremo più diffusamente, sono le domande accolte ogni 100 residenti con più di 15 anni, poiché sotto determinate condizioni il RdC può essere concesso da un’età minima di 16 anni; il secondo è l’importo medio complessivamente erogato ai percettori nel corso dei primi sette mesi di avvio del RdC, che risente del fatto che le erogazioni non sono partite tutte insieme a marzo, ma anche nei mesi successivi secondo l’iter della domanda. Continua a leggere.